Buddha Dharma Center Alessandria – Centro spirituale

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Per tutti coloro che vengono per la prima volta alla meditazione del Mercoledì di seguito viene riassunto brevemente lo svolgimento della pratica e fornite delle informazioni in merito ad essa.

 

PRATICA DI GANDEN LHA GHIEMA

GURU YOGA DELLE CENTO DIVINITÀ DELLA TERRA GIOIOSA

 

Il Guru yoga (1) di Lama Tzong Khapa (2), o Guru Yoga delle cento divinità della terra gioiosa, è una pratica del Buddismo Mahayana (3) molto efficace per purificare il karma (4) negativo, accumulare meriti e ricevere le benedizioni (5) del Guru (6) a sostegno del proprio sviluppo spirituale.

Questa sadhana (testo) di meditazione contiene i punti essenziali del Lam Rim (7), il prezioso sentiero graduale verso la liberazione.

COME SI SVOLGE LA PRATICA:

-       Breve meditazione sul respiro

-       Lettura della sadhana in italiano, con relative visualizzazioni,  inframmezzata da recitazione di mantra (in sanscrito e tibetano)

-       Studio e riflessione su elementi della filosofia tibetana, con il Maestro Penpa Tsering

(1)  Per Guru yoga si intende la pratica che porta l’allievo ad unire la propria mente ordinaria con la mente di saggezza del Maestro. Nel Guru yoga si percepisce il Guru come un autentico Buddha: con tale atteggiamento è possibile trasferire nel proprio continuum mentale (coscienza) le sue realizzazioni.

(2) Lama Tzong Khapa è considerato uno dei più importanti Lama tibetani. Nato nel 1357 nella provincia di Tzong Kha (“terra delle cipolle” – regione dell’Amdo, Tibet orientale), seguì gli insegnamenti di più di quarantacinque maestri delle varie tradizioni del buddhismo tibetano e nel 1392 fondò la scuola Ghelupa (chiamata dei “Berretti gialli”). Questa nuova tradizione può essere considerata una sintesi dei diversi lignaggi del buddismo tibetano e racchiude in sé insegnamenti Hinayana, Mahayana e Vajrayana. Lama Tzong Khapa viene anche ricordato per aver composto 18  volumi sul Lam Rim (il sentiero graduale verso l’illuminazione), in particolare il  “Lam Rim Chen-mo”. Lasciò il corpo nel 1419 al monastero di Ganden.

(3)  Il Buddismo Mahayana, chiamato anche del “Grande veicolo” comprende l’insieme di insegnamenti e di scuole buddiste che hanno come scopo l’illuminazione completa per il beneficio di tutti gli esseri  senzienti.

 (4) Con il termine karma (che in sanscrito significa “Azione”), è intesa ogni azione commessa da un essere vivente. Secondo la legge universale di causa ed effetto ad una azione negativa fa seguito una conseguenza negativa, mentre un’azione positiva avrà una conseguenza positiva.

(5) Nel buddismo per benedizione si intende l’energia ispiratrice emanata dal Guru (Maestro), con lo scopo di trasformare le potenzialità presenti nel continuum mentale (coscienza) dell’allievo.

 (6) Nella tradizione buddista il rapporto tra Guru (Maestro) e discepolo è uno dei punti cardine della pratica, nonché uno degli aspetti più importanti per il proseguire del praticante nel cammino spirituale. Infatti  solo il maestro può fornire all’allievo le istruzioni più adatte a lui e decidere tempi e le modalità di esecuzione delle pratiche spirituali  a lui più consone.

(7) Lam Rim è un termine tibetano che significa “Sentiero graduale verso l’illuminazione”. Sulla base degli scritti del maestro indiano Atisha, Lama Tzong Khapa compose  in particolare il trattato “Lam Rim Chen-mo”, che contiene le istruzioni per il progressivo risveglio della mente.

 

VEDI ANCHE:

- POSTURA DI MEDITAZIONE

- IL GALATEO DEL DHARMA